Quando parliamo di chirurgia del seno, il post-operatorio non è uguale per tutte. Mastoplastica additiva, mastoplastica riduttiva e mastopessi intervengono infatti sui tessuti in modo diverso e anche il percorso di recupero può cambiare.
A fare la differenza non è soltanto il tipo di intervento: tecnica chirurgica, caratteristiche individuali, eventuale utilizzo di protesi e indicazioni del chirurgo contribuiscono a rendere ogni recupero personale.

Mastoplastica additiva, riduttiva e mastopessi: cosa cambia?
Nella mastoplastica additiva, l'aumento del volume mammario viene ottenuto attraverso l'inserimento di protesi. La mastoplastica riduttiva, invece, prevede la rimozione di tessuto mammario e cute in eccesso e il successivo rimodellamento del seno. La mastopessi, o lifting del seno, interviene principalmente sulla forma e sulla posizione, rimuovendo la cute in eccesso e rimodellando i tessuti.
Procedure diverse significano quindi anche incisioni, modificazioni dei tessuti e necessità post-operatorie differenti.
Gonfiore, sensibilità e fastidio possono accompagnare le prime fasi del recupero e il risultato non deve essere valutato immediatamente: i tessuti hanno bisogno di tempo per guarire e assestarsi. Il chirurgo rimane sempre il riferimento per stabilire tempi, controlli e progressiva ripresa delle attività.
Il ruolo del reggiseno compressivo dopo la chirurgia del seno
Dopo diversi interventi al seno può essere indicato l'utilizzo di un reggiseno post-operatorio compressivo. Una compressione adeguata può aiutare a sostenere il seno durante la guarigione, contenere il gonfiore e offrire stabilità ai tessuti nelle prime fasi del recupero. In caso di mastoplastica additiva, il reggiseno post-operatorio può inoltre contribuire a sostenere e stabilizzare le protesi.
Per questo è importante che compressione, modello e durata di utilizzo seguano sempre le indicazioni del chirurgo.
La scelta del reggiseno è importante: un dispositivo medico è progettato per una specifica destinazione d’uso e risponde ai requisiti previsti dalla normativa europea. I reggiseni post-operatori LIPOELASTIC uniscono a questo un’attenta selezione dei materiali, con tessuti certificati OEKO-TEX® e componenti selezionati per il contatto con la pelle (e una compressione misurata).
Dal reggiseno compressivo al reggiseno normale: una fase di transizione
Tornare al proprio reggiseno abituale non significa necessariamente passare da un giorno all'altro dalla compressione post-operatoria a un modello tradizionale.
Il momento giusto dipende dall'intervento, dalla guarigione delle incisioni, dal gonfiore residuo e dalle indicazioni del chirurgo. Anche i ferretti possono richiedere maggiore cautela quando le incisioni interessano il solco sottomammario.
In questa fase può essere utile un reggiseno di transizione, capace di offrire ancora sostegno ma con una compressione più delicata rispetto ai modelli utilizzati nelle prime fasi del post-operatorio.
PI Premium è stato progettato proprio per accompagnare questa seconda fase del recupero. Offre un sostegno più leggero e confortevole rispetto alla prima fase post-operatoria e può rappresentare un passaggio intermedio prima del ritorno alla lingerie abituale, sempre nel rispetto delle indicazioni del chirurgo.
Perché, anche quando l'intervento è terminato, il seno continua a cambiare durante il recupero. Ascoltare il proprio corpo e rispettarne i tempi fa parte del percorso.
IL TEAM LIPOELASTIC 


